Certificazione Energetica (APE): obblighi e sanzioni

Le norme che regolamentano la certificazione energetica in Italia, dipendono da:

Ti stai chiedendo quando è davvero obbligatorio provvedere alla certificazione?

Ti proponiamo qui l’elenco puntuale delle casistiche, invitandoti a tenere sempre d’occhio gli aggiornamenti e le modifiche normative, riportate nella Guida del Notariato.

  1. Compravendita: trasferimenti a titolo oneroso (es. rogito, permuta)
    • il documento, a carico del proprietario, deve essere già redatto in fase di trattativa e presentato all’acquirente, al quale verrà consegnato a valle del passaggio di proprietà. Il documento va anche allegato all’atto di vendita, e deve contenere la clausola di presa visione. Per il proprietario inadempiente, le sanzioni vanno dai € 3.000 ai € 18.000
  2. Donazione: trasferimenti a titolo gratuito
    • in caso di donazione è necessario corredare l’immobile di Ape, a differenza della successione, che non lo prevede
  3. Affitto di edifici o singole unità immobiliari
    • Anche il contratto di locazione deve contenere una specifica clausola che indica la presa visione delle informazioni da parte del locatario con annesso attestato di prestazione energetica. L’APE non è disponibile in formato di allegato quando si affitta una singola unità immobiliare, ma deve essere redatto comunque. In caso di mancata presenza dell’attestato in fase di contrattualizzazione, le sanzioni variano da € 1000 a 4000. Riduzioni fino al 50% della sanzione in caso di locazione inferiore ai 3 anni
  4. Annunci di vendita o affitto di unità immobiliari (per determinare l’indice di prestazione energetica)
    • La normativa prescrive che
      “Nel caso di offerta di vendita o di locazione, i corrispondenti annunci tramite tutti i mezzi di comunicazione commerciali riportano l’indice di prestazione energetica dell’involucro edilizio e globale dell’edificio sia rinnovabile che non rinnovabile e la classe energetica corrispondente dell’unità immobiliare.” Cosa vuol dire? che è obbligatorio riportare l’indice di prestazione energetica (Epgl), e la classe, per ricavare le quali è necessaria l’APE. le sanzioni per inadempienza, in questo caso, arrivano fino a € 3000
  5. Edifici di nuova costruzione al termine dei lavori.
    • Nel caso di nuove costruzioni, o di lavori importanti su un immobile già esistente, è ancora più stringente l’obbligo di redazione del certificato. Al termine dei lavori, il documento va redatto prima ancora del certificato di agibilità. Si ricorda che per la fase di collaudo e fine lavori è necessario inoltre che il direttore dei lavori consegni l’AQE
  6. Ristrutturazione importante quando i lavori insistono su oltre il 25% della superficie dell’involucro (pareti e tetti) dell’intero edificio.
  7. Edifici pubblici ed aperti al pubblico.
  8. Per tutti i contratti nuovi o rinnovati per gestione degli impianti termici o di climatizzazione di edifici pubblici.

La certificazione ha validità 10 anni, a patto che siano rispettate le norme sul risparmio energetico, nonché il DPR 74/2013 relativo agli impianti termici.

E se nel frattempo si effettuassero lavori di riqualificazione o ristrutturazione? Beh, nel caso in cui gli interventi coinvolgessero infissi, caldaia, isolante etc (ossia tutto ciò che ha un impatto sulla prestazione energetica dell’immobile), è necessario aggiornare il documento.

Vuoi sapere qual è la procedura corretta per richiedere le detrazioni? Visita la pagina dedicata dell’ ENEA o scarica la Guida dell’Agenzia delle Entrate in continuo aggiornamento.